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“Se proprio devi dire la verità, dilla in modo divertente, quelli che fanno ridere verranno risparmiati” (Billy Wilder)
Ogni potenza occupante e coloniale ha chiamato “terrorista” chi si opponeva all’occupazione. La parola è usurata dai tempi dell’Algeria francese, del Congo belga, e di tutti gli altri posti in cui si è esercitata la violenza dei colonizzatori
Direi che dopo un genocidio è decisamente impossibile. Israele sarà per sempre il genocidio di Gaza, nei secoli dei secoli, e nessuna pietà sarà più possibile
"Gli ebrei" non c'entrano. Si parla dello Stato terrorista e genocida di Israele, non degli ebrei. Confondere Israele e ebrei è un vecchio trucco sionista per coprire i crimini di Israele con l'ombrello dell'Olocausto, un uso strumentale che aumenta l'antisemitismo nel mondo
Oggi su #IlFattoQuotidiano Ma pensa un po'. Ora che di colpo si scopre l'emergenza salari, casa, guerra ai poveri, il programma del Capo largo è scritto proprio lì alessandrorobecchi.it/202610…
Perché parla di ebrei? Qui è di Israele che si parla, uno Stato genocida. Confondere ebrei e Israele è strumentale: ci si appella all’antisemitismo per giustificare genocidio, apartheid e conquista. Da uno “studioso dell’antisemitismo” ci si aspetterebbe di meglio.
Nelle istituzioni europee vi piace avere le bandiere del genocidio e ospitare gente che approva apartheid, suprematismo coloniale, assassinio sistematico di donne e bambini. Vi piacciono i genocidi israeliani, probabile che siate come loro. L’antisemitismo è l’alibi dei farabutti
La bandiera di Israele rappresenta uno Stato coloniale genocida che occupa territori non suoi, guidato da un criminale ricercato per crimini di guerra e contro l’umanità