La Francia è malata, la Germania è in crisi, l'Italia è in declino, la Spagna si barcamena con problemi interni, la Polonia avanza con sussidi comunitari, gli altri piccolini ristagnano, mentre tutti si lamentano dell'irrilevanza internazionale della UE. Pochissimi chiedono
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"La Francia, la seconda economia dell’Eurozona, è diventata il grande malato d’Europa. Tra tensioni sociali crescenti, studenti in piazza fuori controllo, gli estremismi politici in ascesa e la possibile vittoria lepenista alle presidenziali di aprile, è una polveriera che potrebbe esplodere facendo a pezzi euro ed Europa, tenuto conto che la debole Germania di Merz, assediata dall’estrema destra AfD, non sarebbe in grado di fare da contrappeso né di offrire molta solidarietà ai partner. I numeri sono impietosi: debito al 119,3% quest’anno, al 121,7 il prossimo, deficit al 5,6%, spread con il bund tedesco a 141 contro il 95 di inizio settembre. Rendimenti dei titoli di Stato al 4,9%. Servizio del debito in marcia verso i 100 miliardi annui, più o meno l’equivalente della spesa sociale, niente spazio per gli investimenti". (Adriana Cerretelli, Sole 24 ore)