Prima si fanno le norme.
Poi non le si osserva (magari proprio da parte di chi quelle norme ha voluto o sottoscritto).
Se qualcuno fa notare la violazione, la si nega, o comunque si replica che trattasi di cavilli.
Se comunque qualcuno decide di procedere con la sanzione (in questo caso il commissariamento) si “arruolano” fior di eminenti giuristi, Cassese e affini, che assicurano: “Non si può fare!”.
Salvo poi far finta di nulla quando viene nominato commissario lo stesso soggetto commissariato.
Ma se è stato commissariato perché non era tesserato, ci sarà un procedimento disciplinare? No. E perché? Ma perché non era tesserato!
E quindi lo si può nominare commissario di se stesso.
Siamo dalle parti del Comma 22.
E ora ditemi: non siamo un paese meraviglioso?