Anima migrante, laurea in economia. Lasciai tutto per l'America viaggiando in Transiberiana. Vivo qui con il cuore a Tel Aviv #fotoracconto ed altre storie

Italia
Balleremo ancora e ancora e ancora #Wewilldanceagain #AmIsraelChai
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Esimio @corradoformigli, la saluta Liel Hetzroni, di 12 anni; per identificarla dalla cenere e i pochi frammenti d'osso rimasti, gli archeologici forensi hanno impiegato 6 settimane. Buona giornata.
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Il premio Nobel per la pace più insulso e antisemita possibile. Parlamento norvegese, vergognatevi. Miserabili razzisti antisemiti.
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Daniela Petrenko (23) was trying to escape massacre at Nova festival. She had a panic attack and couldn't run. Her boyfriend Daniel Goltman stayed with her. Gazans murdered both of them. They call it "resistance". Today I visited the bench in Haifa that was built in her memory.
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My father, Elie Wiesel, received the Nobel Peace Prize for ensuring the Holocaust wouldn’t be forgotten. By honoring Navi Pillay, who accused Israel of genocide, the committee has betrayed his legacy. thefp.com/p/elie-wiesel-deat…
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Grande!!!! 👏👏👏👏👏👏 Donatella Cosco COMUNITÀ EBRAICA DI MILANO - COMUNICATO STAMPA Piazzapulita: non è giornalismo, è negazionismo. Dichiarazione del Presidente Walker Meghnagi Milano, 9 ottobre 2026 La puntata di ieri sera di Piazzapulita non è stata giornalismo, ma negazionismo. A tre anni dal 7 ottobre, in prima serata, si sono messe in dubbio le atrocità di Hamas fino a negare i bambini bruciati. L'Ambasciata di Israele è stata costretta a pubblicare quelle orribili immagini per difendere la verità che Formigli non tollera nella sua trasmissione. Negare quei crimini significa uccidere le vittime una seconda volta, con lo stesso meccanismo di chi negava le camere a gas. Chi contesta sempre e solo i numeri forniti da Israele, avallando senza verifica quelli di Hamas, alimenta un antisemitismo che gli ebrei italiani pagano quotidianamente con pestaggi e minacce. Corrado Formigli ha una responsabilità enorme. Mi rivolgo all'editore Urbano Cairo, più volte sollecitato dal mondo ebraico: sulla sua rete vanno in onda da anni programmi che alimentano l'odio antisemita. La dignità di quei bambini vale più dei soldi degli inserzionisti. Walker Meghnagi Presidente della Comunità Ebraica di Milano
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L’unico serio
Questo un altro - piuttosto sconcertante - momento di Piazza Pulita ieri sera. Cercavo solo di fare due semplici domande. La prima. Se è Israele il “cattivo” di questa storia, perché per almeno due volte (nel 2000 e nel 2008) un piano di pace che prevedeva la creazione di uno Stato palestinese fu approvato da Israele ma bocciato dalla leadership palestinese? La seconda. Perché quando Israele ha “abbandonato i territori occupati”, ritirandosi da Gaza nel 2005, Hamas ha trasformato Gaza in uno stato terrorista invece di disarmare e iniziare un vero processo di pace come avevano fatto altri gruppi armati (i baschi, i curdi o i nord-irlandesi)? Pensate ci sia stato modo di avere risposte a queste domande?
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@marattin è un politico serio, pur restando politico. Debbo dire che negli ultimi quattro anni - cioè dopo il divorzio con Renzi- ha fatto molte più cose serie e interventi appropriati di quanto non si poteva prevedere all'inizio. Purtroppo per lui dalla sua mancano i numeri
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Mancano i numeri? Mai dire mai
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Rapida ricerca di fakenews, falsi, errori di @PiazzapulitaLA7 @corradoformigli 2010 (servizio in Annozero, sentenza 2012). Comparazione sull’Alfa Romeo MiTo: condanna in primo grado per informazione “non veritiera e denigratoria”; Maggio 2019. Tweet parodia di Salvini citato in Piazzapulita come autentico; rettifica successiva sui social della trasmissione. 2021. Puntate sulla transizione energetica: errori e inquadramenti contestati su emissioni, filtri Euro 6 e auto elettriche (segnalazioni di siti specializzati, senza rettifica formale in onda). 21-22 aprile 2022. Grafica dei “bunker di Azovstal” presentata come reale: era l’illustrazione del gioco da tavolo Ottobre 2022. Ipotesi di conflitto di interessi di Guido Crosetto per il ruolo precedente all’AIAD; il Ministero della Difesa ha escluso incompatibilità o conflitto. Maggio 2024. Fotomontaggio di Eman Rus mostrato come materiale della campagna di Salvini; Formigli ha insistito che fosse vero anche dopo i dubbi di Michele Serra. Novembre 2025. Frase attribuita a Paolo Borsellino contro la separazione delle carriere, presentata come detta a Samarcanda nel 1991. Mai pronunciata; Marzo 2026. Servizio su un presunto incontro di Crosetto a Dubai; il ministro ha annunciato querela per “gravissime falsità”, sostenendo di essere stato in vacanza con la famiglia. 8 ottobre 2026. Affermazione sui bambini uccisi e bruciati il 7 ottobre classificata in studio come “fake news”. Incendi di case con civili e minori dentro sono documentati; nei prossimi giorni approfondimenti.
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Replying to @Aletaglia95
Io ho visto con i miei occhi culle bruciate, diciamo che spero fossero vuote ecco. Dopodiché davvero interessante questa diatriba. Come se i bambini si possano uccidere, ma basta che non li bruci. Io non lo so veramente fino a che punto di follia potete arrivare, nel vostro odio contro Israele e probabilmente pure verso il mondo occidentale.
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Milano. Fermata metro Palestro. Sono stati arrestati i due egiziani pluripregiudicati che il 5 maggio si sono offerti di aiutare una mamma con il passeggino a scendere le scale, per poi seguirla, aggredirla con ferocia alle spalle, facendola cadere violentemente a terra con il suo bimbo di due anni che ha riportato un trauma cranico. Per impossessarsi di una collanina questi criminali hanno di fatto rischiato di ammazzare un neonato. La violenza che dilaga nelle nostre città è senza precedenti nella storia. Non conosce alcun limite. Non si arresta nemmeno davanti a un bimbo di 2 anni. Ogni giorno perdiamo pezzi di libertà, sicurezza e serenità.
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Non mi dispiace per nulla andrà alla La7
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Dubito, scotta troppo, non lp vuole nessuno
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"Vieni qua che non ti faccio niente" L'origine: Afrodite punisce il figlio Eros colpendolo con un sandalo. Volano ciabatte dal 360 A.C.
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Hanno dato il #nobelpeaceprize a una tizia che,oltre a diffondere la calunnia del "genocidio a Gaza", si batte contro il finanziamento USA al sistema di difesa israeliano Iron Dome. Bella merda.
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RT @GennaroMossad: Qualcuno mi può spiegare perché i capi politici/islamisti e militari #Iran non siano ancora oggetto di mandato di cattur…
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RT @mfrittella: Più tragico o più comico che i macellai tagliagola palestinesi di #Hamas si congratulino con il Comitato #Nobel "per la…
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LETTERA FORMALE DI PROTESTA INVIATA DA UAII A LA7 Spett. le LA7 S. p. A. Alla cortese attenzione del Presidente, dott. Urbano Cairo, e del Direttore di Rete, dott. Andrea Salerno Oggetto: formale protesta per le affermazioni relative alle vittime del 7 ottobre 2023 nella puntata di “Piazzapulita” dell’8 ottobre 2026 – richiesta di chiarimento e disponibilità al contraddittorio Egregi Signori, con la presente intendiamo esprimere la nostra ferma protesta per quanto emerso nel corso della puntata di “Piazzapulita” dell’8 ottobre 2026, condotta dal dott. Corrado Formigli, e, in particolare, per il confronto sviluppatosi con Francesco Giubilei e Luigi Marattin in relazione alle atrocità perpetrate da Hamas contro la popolazione civile israeliana il 7 ottobre 2023. Riteniamo particolarmente grave che, nel corso di una trasmissione di approfondimento giornalistico, possano essere state messe in discussione, con toni liquidatori, le testimonianze relative ai bambini israeliani i cui corpi sarebbero stati rinvenuti carbonizzati a seguito degli attacchi del 7 ottobre. La qualificazione di tale circostanza come “fake news”, ove riferita in termini generali e non adeguatamente circostanziati, rischia di delegittimare non soltanto singole ricostruzioni eventualmente da verificare, ma anche il complesso delle testimonianze e delle evidenze poste a fondamento della ricostruzione degli eventi. Il 7 ottobre 2023 non costituisce una semplice controversia politica né una vicenda suscettibile di essere reinterpretata prescindendo dalla distinzione tra fatti accertati, testimonianze, ricostruzioni controverse e informazioni ancora oggetto di verifica. Si tratta di un evento di straordinaria gravità, nel quale furono colpiti civili inermi, comprese donne, anziani e bambini, e furono sequestrate numerose persone. Proprio per questo, ogni discussione pubblica sul tema richiede particolare rigore, chiarezza nella qualificazione delle fonti e piena distinzione tra dati verificati, ipotesi e opinioni. È certamente legittimo, e anzi doveroso per il giornalismo, verificare puntualmente ogni testimonianza, distinguere i fatti accertati dalle ricostruzioni non confermate e correggere eventuali informazioni inesatte. La libertà di manifestazione del pensiero e la libertà di informazione, garantite dall’art. 21 della Costituzione, tutelano anche il diritto di formulare critiche e di sottoporre a verifica le narrazioni pubbliche. La stessa libertà, tuttavia, presuppone un’informazione consapevole, pluralista e rispettosa della complessità dei fatti, nella quale il pubblico possa conoscere le diverse posizioni e formarsi autonomamente la propria opinione. Come riconosciuto dalla giurisprudenza, la libertà di manifestazione del pensiero comprende l’esercizio del diritto di cronaca e di critica, ma il loro esercizio deve essere parametrato all’interesse pubblico dell’informazione, alla correttezza dell’esposizione e alla necessità di distinguere i fatti dalle valutazioni. In questa prospettiva, il pluralismo non consiste soltanto nella possibilità astratta di esprimere opinioni diverse, ma anche nella concreta possibilità, quando sia in discussione una ricostruzione di particolare rilevanza pubblica, di sottoporre al pubblico argomenti, fonti e interpretazioni differenti. Esiste, dunque, una differenza sostanziale tra l’esercizio rigoroso della verifica giornalistica e il rischio che una doverosa cautela su singole circostanze si traduca, anche al di là delle intenzioni soggettive, in una delegittimazione generalizzata delle atrocità documentate e delle testimonianze di chi quelle violenze ha subito, vi ha assistito o ne ha visto le conseguenze. La diffusione di immagini di corpi carbonizzati, recentemente richiamata anche dall’Ambasciata di Israele in Italia, non può essere liquidata in modo semplicistico attraverso la messa in discussione indistinta del racconto delle vittime, dei testimoni e degli operatori intervenuti sui luoghi degli attacchi. Allo stesso modo, la denuncia delle sofferenze della popolazione palestinese, che deve poter trovare pieno spazio nel dibattito pubblico, non dovrebbe essere contrapposta al riconoscimento delle atrocità commesse da Hamas, né utilizzata per attenuare o relativizzare la gravità dei crimini commessi contro la popolazione civile israeliana. L’UAII non intende chiedere limitazioni alla libertà di informazione, né pretende di sottrarre alcun tema al confronto pubblico. Al contrario, proprio in coerenza con la libertà di manifestazione del pensiero, con il pluralismo e con il diritto del pubblico a un’informazione completa, manifesta sin d’ora la propria disponibilità a partecipare a una prossima puntata di “Piazzapulita”, o ad altra trasmissione di La7, dedicata ai fatti del 7 ottobre 2023 e alla loro rappresentazione nel dibattito pubblico, per un confronto aperto e rispettoso con il conduttore, gli ospiti e le diverse posizioni presenti. La nostra disponibilità è finalizzata a consentire un effettivo contraddittorio, nel quale possano essere esposte le fonti, le testimonianze e gli elementi documentali ritenuti rilevanti, lasciando agli spettatori la possibilità di valutare autonomamente le diverse ricostruzioni. Riteniamo che un simile confronto costituisca la risposta più coerente con la libertà di manifestazione del pensiero e con la responsabilità editoriale propria di una grande emittente nazionale, senza alcuna pretesa di predeterminare l’esito del dibattito o di comprimere l’autonomia giornalistica della redazione. Per queste ragioni, chiediamo formalmente alla Direzione di La7 di: riesaminare il passaggio della trasmissione in questione, anche alla luce delle fonti e delle testimonianze disponibili; chiarire pubblicamente il significato delle affermazioni relative ai bambini israeliani vittime del 7 ottobre e precisare se esse intendessero riferirsi a specifiche ricostruzioni o, più ampiamente, alla veridicità delle testimonianze e delle evidenze raccolte; valutare la realizzazione di un confronto pubblico sul tema, assicurando un adeguato spazio al contraddittorio; prendere atto della disponibilità dell’UAII a partecipare alla trasmissione con propri rappresentanti, mettendo a disposizione documentazione e testimonianze utili all’approfondimento. Confidiamo pertanto in un Vostro riscontro e in una riflessione editoriale sull’accaduto, nel convincimento che la libertà di informazione trovi la propria massima espressione non nella semplificazione delle questioni controverse, ma nella possibilità per il pubblico di ascoltare, in condizioni di effettivo pluralismo, le diverse ricostruzioni e gli argomenti posti a loro sostegno. Distinti saluti. Avv. Celeste Vichi Presidente UAII – Unione delle Associazioni Italia Israele e Avv. Kishore Bombaci Direttivo UAII Unione delle Associazioni Italia Israele #UAII #La7 #7ottobre
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Pure le Non Una Di Meno tifano Sinwar... cc @AssiaVonNeumann @lafedecorsi @PainAvalanche
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Mancava un Nobel contro Israele. Quello a Pillay è un macabro premio per la pace dopo il 7 ottobre Dalla conferenza di Durban alle accuse di genocidio, la giurista sudafricana premiata a Oslo ha fatto della denuncia dello stato ebraico una costante del suo impegno. 👇
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Il conflitto a Gaza è stato l’unico nella storia dove si sono presi per buoni a livello internazionale i numeri forniti da una parte del conflitto. Come se nel 1943 avessimo diramato come ufficiali i numeri del bollettino delle SS. Fino ad arrivare a situazioni ridicole: come quella scuola di cui si favoleggiarono svariate centinaia di vittime. Quando si scoprì che invece era un missile della Jihad islamica che aveva per sbaglio colpito un edificio palestinese, magicamente le vittime diventarono pochissime. Verrà studiata per secoli la gigantesca manipolazione dell’opinione pubblica avvenuta in questa tragica vicenda.
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RT @lafedecorsi: Il Nobel a Navi Pillay è giusto, perché coerente con l’antisemitismo che sta mangiando tutto, con le istituzioni internazi…
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