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Il tribunale di Roma respinge tutto e condanna il partito alle spese: le critiche erano legittime e fondate su fonti tecnico-scientifiche.
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Assolutamente si , chi non vuole può tornare al suo paese d'origine. #7ottobre
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7 de octubre de 2023. Los palestinos asesinaron a todos los bebés y niños de una guardería del kibutz Beeri. Tres años.
Mariana_news✡🇮🇱מריאנה
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🛑Former Hamas hostage Avinatan Or recounts what one of his Hamas captors told him just before his release: “Go home. Say hello to your father, to your mother. Meet your friends. Then pack a bag and go to Europe. You know why? Because we’re going to do October 7 again. As long as there is one Jew in the Land of Israel, we will massacre you again and again and again.” Avinatan looked at him and answered: “I’m not leaving.” Three years after October 7, listen carefully to those words. This is what Hamas told an Israeli hostage after more than two years in captivity. And Avinatan’s answer says everything: This is our home. We are not leaving Credit : @Uvda_tweet
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La chambre d’un enfant israélien le 7 octobre. N'oubliez jamais contre qui Israël se bat.
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Anche queste sono spese per la Difesa. Quelle che qualcuno chiama «spese per armi». A Torre Annunziata l’Esercito abbatte il fortino della camorra e restituisce quello spazio ai cittadini. Anche questo significa difendere l’Italia: proteggere le comunità, rafforzare la legalità, costruire futuro.
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MEP @RimaHas once again chooses five minutes of fame over basic decency, turning the setup of a European Parliament exhibition honoring the victims of October 7 into a photo opportunity for the cameras she brought along. Not even the victims’ photographs can deter her from exploiting tragedy for publicity and promoting antisemitism. An endless disgrace.
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"La Salis ha 2 condanne definitive, lei è una persona violenta nelle sue idee e nel suo agire, mi stupisce come fa un partito come Avs dargli l'immunità" #Sallusti #quartarepubblica
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Rima Hassan, députée européenne, payée par les contribuables de l’Union, aurait jeté au sol le drapeau européen et le drapeau israélien, devant les photos des victimes du 7 octobre. On a ouvert la bergerie, installé le loup au chaud, et on s’étonne qu’il morde. Le message est limpide : ni l’Europe qui l’a élue, ni Israël qu’elle combat, ni les morts qu’elle refuse de laisser en paix. Le deuil des autres devient un décor. L’outrage, une méthode, et l’impunité, un acquis. On connaissait les keffiehs en séance, les apologies à peine voilées, et les procès pour apologie du terrorisme. On a maintenant les drapeaux par terre. L’extrême gauche ne se cache plus. Elle piétine, et elle attend qu’on la rappelle à l’ordre sans jamais l’en empêcher. Voilà ce qu’il se passe quand on laisse le loup dans la bergerie. Ce n’est pas une dérive, c’est le programme. Honte à cette Europe qui laisse faire.
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Se ieri sera non lo avete visto, recuperatelo. Per capire l’orrore del 7 ottobre 👇🏻
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Rima Hassan, doit-être être démis de ses fonctions de représentante des français au parlement européen ?
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Giorgia Meloni chiama l'amministratore delegato di Ericsson e l'azienda blocca i licenziamenti Praticamente, per i lavoratori, ha fatto di più la Meloni con una telefonata di 10 minuti che la C.G.I.L. dalla sua fondazione...
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Muslims are committing genocide against Christians in Sudan. No one in the media or UN seems to care. Please share if you do, speak up! Follow @LizaRosen0000 - @YossiBenYakar - @TheIsraeliT and others who expose this! 💔💔💔
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“Caro Direttore, la ringrazio per aver posto con forza, sull’edizione di ieri del suo giornale, una questione che questo governo considera centrale: lo Stato che decide il rimpatrio di uno straniero illegale e pericoloso per la sicurezza dei cittadini, e vuole farlo secondo le proprie leggi e le proprie determinazioni, deve poterlo eseguire senza ostruzionismi illegali da parte di nessuno. Non è accettabile che una procedura pensata per tutelare la salute delle persone diventi, nelle mani di pochi che non rispettano la propria missione professionale, uno strumento per vanificare le decisioni dello Stato. Men che meno se l’ispirazione è di carattere politico/ideologico e non scientifico/professionale. Se a Ravenna o altrove verrà accertato che qualcuno ha indossato il camice per fare militanza politica, anziché somministrare cure mediche, ne risponderà davanti alla giustizia. E colgo l’occasione per esprimere solidarietà a quei magistrati che sono stati insultati perché stanno lavorando alla verifica di questa ipotesi. Così come meritano rispetto i tanti medici del servizio pubblico, la quasi totalità, che ogni giorno fanno il loro dovere con serietà. Ma il suo appello mi dà l’opportunità di darle una notizia: gli uffici del Viminale sono già al lavoro per rivedere le regole sulle valutazioni sanitarie concernenti l’ammissione ai Centri per il rimpatrio. A breve ci sarà un risultato che dovrà reggere alla prova dei fatti e dei tribunali. Perché le vicende di Ravenna e alcune altre decisioni giudiziali ci impongono di considerare tutte le complessità della questione. Non esiste, infatti, solo la direttiva in discussione ma, secondo i più, anche una serie di obblighi di valutazioni che discendono da fonti primarie costituite dalle nostre leggi, dal diritto europeo e dalle convenzioni internazionali che l’Italia ha sottoscritto. Abolire semplicemente la visita preventiva, quindi, non può né deve abolire il presidio dei problemi di carattere sanitario che devono caratterizzare i luoghi di convivenza: né vogliamo farlo. Stiamo cercando il modo giusto ed efficace affinché, anche alla luce dell’esperienza, le verifiche sanitarie e la tutela della salute delle persone possano svolgersi con puntualità ed affidabilità ma senza trasformarsi in un pretesto per eludere la legge e per ostacolare l’esecuzione dei rimpatri. Anche perché, la rassicuro, vogliamo ulteriormente migliorare il sistema dei rimpatri degli stranieri irregolari e pericolosi che, voglio ricordare, nonostante tutte le difficoltà e gli ostacoli che ci vengono frapposti, abbiamo già portato a numeri che non si sono mai registrati in precedenza. Con sincera stima”. La mia lettera al Direttore de La Verità.
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Il solito doppiopesismo della sinistra. #Scarpinato, dimettiti.
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Il 7 ottobre, al festival Nova, 18 giovani sono stati uccisi all'interno di un'ambulanza trasformatasi in una trappola mortale. Le loro vite, i loro sogni e il loro futuro sono stati spezzati dai miliziani di Hamas, che hanno dato fuoco al veicolo con tutti loro all'interno. Ci sono voluti sette mesi per identificare l'ultima delle vittime. La famiglia di Noam Shalom, morta in quell'ambulanza, ha raccontato: "Il suo ultimo messaggio prima di essere uccisa è stato: 'Vi voglio bene'". Giovani uomini e donne, giunti lì per divertirsi e rilassarsi, si sono trovati di fronte a una brutalità estrema. Questo crimine non sarà mai dimenticato né perdonato. Lin Dafni, Ziv Frankel, Shani Gabay, Matan (Kido) Elmalem, Shir Hana Georgy, Noam Shalom, Bar Tomer, Eliakim Shlomo Libman, Karin Journo, Alexander Samoilov, Victoria Gorlov, Yulia Vokser-Daunov, Moria Or Swissa, Lior Atton, Alina Pelhati, Arik (Aryeh) Peretz, Ruth Hodaya Peretz e Sharona Shmonis-Harel.
💔 This was a massacre. On October 7, at the Nova festival, 18 young people were killed in an ambulance that became a deadly trap. Their lives, dreams, and futures were cut short by Hamas militants, who set the vehicle on fire with everyone inside. It took seven months to identify the last of the victims. The family of Noam Shalom, who died in that ambulance, shared: “Her last message before she was killed was: ‘I love you.’” Young men and women who had come to have fun and relax were confronted with extreme brutality. This crime will never be forgotten and never be forgiven. Lin Dafni, Ziv Frankel, Shani Gabay, Matan (Kido) Elmalem, Shir Hana Georgy, Noam Shalom, Bar Tomer, Eliakim Shlomo Libman, Karin Journo, Alexander Samoilov, Victoria Gorlov, Yulia Vokser-Daunov, Moria Or Swissa, Lior Atton, Alina Pelhati, Arik (Aryeh) Peretz, Ruth Hodaya Peretz, and Sharona Shmonis-Harel.
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Ho visto We will dance again, straziante, riprese reali, non cazzate raccontate in penombra, dopo quello che è successo credo che gli Israeliani siano stati fin troppo morbidi #Wewilldanceagain
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#Pizzaballa: “Tutti ancora sono fermi al 7 ottobre 2023, ora è necessario cambiare” Ok, cardinal Pizzaballa, ora possiamo parlare del genocidio dei cristiani della Nigeria?
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Sul #7ottobre non ci può essere la "Par Condicio dell'orrore". Non c'è da discutere e se la #sinistra islamista vuole dare voce a chi ha sgozzato vittime innocenti, capite bene che c'è un problema per tutta l'Europa. E noi abbiamo il preciso dovere di arginarlo.
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