Il messaggio che nessuno ha visto 🤝🖕
Stretta di mano tra Trump e Zelensky a New York, margine dell'Assemblea ONU, 22 settembre. Sorrisi, dichiarazioni sulla tregua energetica, ottimismo di facciata. Tutto secondo copione.
Ma subito dopo la stretta di mano, Trump lancia un gesto che qualsiasi britannico, australiano o neozelandese riconosce al volo: il segno della V rovesciato, dorso della mano verso l'interlocutore, con espressione compiaciuta. Nel mondo anglosassone significa una cosa sola: fottiti, perdente.
Non il segno della vittoria. Non il segno della pace. L'insulto.
Il genio comunicativo dell'operazione sta nella sua doppia leggibilità. Per il pubblico americano, è un gesto innocuo — vittoria, entusiasmo, niente di che. Per chi conosce il codice culturale del Commonwealth, il messaggio è cristallino. E nessun giornalista mainstream lo solleverà mai, perché nel registro statunitense non c'è nulla da sollevare.
Trump fa televisione da quarant'anni. Ha campi da golf in Scozia. Ha frequentato l'élite anglosassone per una vita intera.
Sapeva esattamente cosa stava comunicando, a Zelensky, ai suoi alleati europei ed ai grandi burattinai della City di Londra.