Almeno diciamocelo.Cit Il Pedante.

"È quindi istinto immanente e tendenza costante del capitale aumentare la forza produttiva del lavoro per ridurre più a buon mercato la merce, e con la riduzione più a buon mercato della merce ridurre più a buon mercato l'operaio stesso." K.Marx
Metteteli insieme aggiungeteci precariato,salari da terzo mondo sceccherate e vedrete quale futuro di miseria aspetta MILIONI di italiani. P.s con i risparmi se riuscirete a metter via due spicci ci comprerete la corda per *mpiccarv*
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Comitato...😎
Il fatto che ENI metta il tetto al prezzo del carburante solo adesso, non vi fa' appena appena bestemmiare??
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Perazzetti2 retweeted
Il libro è disponibile anche in italiano. Regalatelo ai vostri amici medici. La preparazione universitaria dai medici fa parte di ciò che la CORRUZIONE delle grandi multinazionali farmaceutiche è riuscita ad asservire.
Reader comment: “Thank you for your work. Whenever I’m trying to explain to friends or family that pharmaceutical drugs are on average a fraud and quite dangerous, they look at me like I’m crazy. And they do not want me to explain how the fraud is instituted. It’s sad because I see so much harm. But I want to know the truth so I am grateful for investigative work like yours. Thanks again.” Why is it that many people are so naïve or totally ignorant about Big Pharma whose business model is organised crime and whose drugs kill millions of patients every year who didn’t even need the drugs that killed them? WHY?
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Perazzetti2 retweeted
Ennesimo (e ben dettagliato) capitolo della saga #votareserve: "Quelli che vendevano sovranità scoprono che la sovranità, in Europa, si esercita solo dopo aver giurato fedeltà alla linea di Washington e di Bruxelles sulla Russia."
Il prezzo d’ingresso è questo, e lo sanno tutti. Non lo dicono. In Europa, su certe questioni, non si vince: si viene ammessi. L’estrema destra lo ha capito tardi, ma lo ha capito. Per sedersi al governo non basta il voto. Serve la conversione. E la conversione, oggi, ha un solo rito obbligatorio: la russofobia piena, liturgica, senza residui. Il Rassemblement National ha appena compiuto il gesto. Ieri un comunicato. Prima volta. Le Pen e Bardella, dopo l’udienza all’Eliseo con i servizi, scoprono all’improvviso il confine con Mosca. Parlano di attacchi ibridi, di droni, di campagne contro «le nostre società e le nostre opinioni pubbliche», di una potenza straniera che non dovrà «dettare» la politica francese. Il lessico è quello del fronte. Non quello di chi, per anni, aveva detto — e aveva ragione a dirlo — che la politica francese ed europea in Ucraina era un suicidio strategico, un sanguinoso affare altrui pagato con industrie, energia, consenso. Quelle critiche, ieri, sono state consegnate al macero. Non perché i fatti le abbiano smentite. Perché il palazzo le ha rese incompatibili con l’ambizione. Si può ancora «discutere» degli aiuti a Kiev, dicono. Ma il quadro è chiuso: la Russia è la minaccia, l’ibridità è il dogma, la fermezza è il biglietto. Chi non lo recita resta fuori. Non è un dibattito. È un esame di ammissione. Giorgia Meloni ha già superato lo stesso esame. Prima i distinguo, i cenni alla «pace», la retorica sovranista. Poi il governo, e con il governo la linea. Non perché l’Atlantico sia improvvisamente diventato sacro. Perché in Europa, su quella questione, o ti allinei o il governo te lo sogni. Il cordone non è solo sui migranti o sui conti. È sulla guerra. Chi pretenda di governare senza firmare il catechismo russofobo scopre che i voti non bastano. Servono i garanti. I giornali «seri». Le cancellerie. I servizi. Il visto atlantico. Chiamarla «evoluzione» è una cortesia. È un atto di resa. L’estrema destra europea ha passato anni a denunciare l’ipocrisia di Bruxelles, il costo della guerra per procura, la distruzione del tessuto produttivo, l’uso della paura come strumento di disciplina. Poi, arrivati alla soglia, hanno scoperto che quelle denunce erano un lusso da opposizione. Al governo si entra soltanto se si accetta di diventare, sulla Russia, ciò che prima si fingeva di disprezzare: un partito di guerra, o almeno un partito che recita la parte. Non è coraggio. È calcolo. Non è lucidità. È opportunismo. La «minaccia ibrida» arriva comoda: è vaga, è inesauribile, è impossibile da falsificare. Serve a tutto. Serve a chiudere la bocca a chi chiede i costi. Serve a trasformare ogni dissenso in sospetto di connivenza. Serve, soprattutto, a certificare che il convertito è affidabile. Che non farà più lo spiritoso sulla «suicida politica europea». Che ha capito dove sta il potere vero. Il paradosso è grottesco. Quelli che vendevano sovranità scoprono che la sovranità, in Europa, si esercita solo dopo aver giurato fedeltà alla linea di Washington e di Bruxelles sulla Russia. Quelli che gridavano al «regime» scoprono che il regime ha un solo tabù davvero intoccabile, e non è l’immigrazione: è Mosca. Su tutto il resto si tratta. Su quello no. O ci si posiziona, o si resta a fare i leoni da tastiera. Le Pen lo ha fatto. Meloni lo ha già fatto. Altri lo faranno. Non perché la guerra in Ucraina sia diventata improvvisamente santa. Perché il governo, in questo continente, non si conquista: si ottiene. E il prezzo, per l’estrema destra, è diventare pienamente russofoba. Il resto è letteratura.
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Una merdaviglia dietro l'altra...
Caro carburanti, Eni ha fissato un tetto massimo di 2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro per la benzina. Il price cap sarà in vigore dal 28 settembre per 30 giorni, con possibile estensione fino a fine anno in base all'andamento del mercato
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Se gli Usraeliani decidessero che l'Italia dovesse servirgli come gli è servita l'Ucraina questo succederebbe anche da noi,le vostre certezze sono carta da culo per €$$I
“Help! Everyone, come here!” a woman cries out in Chernivtsi, Ukraine, calling on passersby to help a man who has been seized by draft officers and police, pinned to the ground, and treated as though he were a particularly dangerous criminal. The woman then turns her fury on the draft officers, hurling every insult she can think of at them. But her outrage does little to change the outcome. Another man is taken away and sent to the meat grinder.
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Immaginati quanto possano prendere per il culo i traditori come i leghisti che continuano a sbraitare che abbasseranno le tasse.😎 Il capitalismo libberista và compreso per poterne vedere il disegno complessivo e gli effetti sociali che ne conseguono (tutto VOLUTO)
Replying to @Perazzetti_
stamattina avevo posto domande a grok e a gemini.
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E pure questa...
Addio alla tessera elettorale cartacea, arriva quella digitale: si vota con lo smartphone #elezioni tgcom24.mediaset.it/politica…
Community note
La tessera elettorale digitale affiancherà quella cartacea senza sostituirla. Il voto si svolge comunque al seggio fisico esibendo il documento sullo smartphone. statoquotidiano.it/25/09/2026/tes… ilsole24ore.com/art/cie-vita-g… corriereadriatico.it/schede/tessera… normattiva.it/eli/id/2026/04…
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Magari dovreste cominciare voi smettendola di raccontare balle sulle pensioni economiaepolitica.it/lavoro-…
Magari si può cominciare smettendola con le balle sulle pensioni...
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solamente il popolo libero, che entra in campo contro il nemico per propria decisione, è un baluardo sufficiente e fidato per la libertà e l'indipendenza della patria. marxists.org/italiano/luxemb…
“Help me!” screams a young man in sheer terror as he is dragged away by Ukrainian draft officers—to be sent into the kill zone and, quite possibly, to his death. Listen to his scream, you who sit in Brussels deciding the fate of Ukrainian men. Listen carefully. May that scream haunt your sleep. If he dies, his blood will be on your hands—as will the blood of tens of thousands of other working-class men sent to the front against their will.
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Chi non lo vede è idiota.
La crisis climática es lucha de clases.
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È il più classico esempio di diritti cosmetici in sostituzione dei diritti sociali che possiate vedere. L'Italia è un paese FINITO.
Le riforme della scuola per la destra sono il cambiare il nome alle scuole per confondere le famiglie e fargli mandare i propri figli in Istituti scadenti pensando di mandarli in Licei. Complimenti.
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Perazzetti2 retweeted
L'intero sistema mediatico europeo viene incentivato a raccontare l’UE in un certo modo e i cittadini non sanno che quella narrazione è finanziata da chi dovrebbe essere controllato. Una Unione che finanzia i media per “spiegare ciò che lei stessa vuole ” non è servizio pubblico ma un servizio a cottimo.
Il capolavoro di €$$I è finanziare sia il mainstream che la sua opposizione. Non si muove foglia che il capitale non voglia.
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Perazzetti2 retweeted
Leggere 2 volte e rifletterci su .
La difesa dei ricchi per i loro privilegi è che €$$I sono pochi e quindi i loro consumi procapite non incidono tanto quanto quello di miliardi di untermenschen...questa è la descrizione di un formicaio,di un alveare non di una società umana fondata sull'uguaglianza.
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Perazzetti2 retweeted
34,1 milioni di italiani pagano l'IRPEF. I contribuenti sono 42,8 milioni. La popolazione italiana è di 58,9 milioni. I minori sono 9,8 milioni. Ci sono 5,7 milioni di italiani in condizioni di povertà assoluta e 8,2 milioni in condizioni di povertà relativa. Ci sono 1,5 milioni di disoccupati, 2,5 milioni di precari, 12,5 milioni di inattivi, 1,7 milioni di NEET, 2 milioni costretti al part-time involontario e 1 milione di sottoccupati. Dal 1990 a oggi i salari reali del 50% dei lavoratori sono stati tagliati tra il 13% (cinquantesimo percentile) e il 41% (decimo percentile).
La situazione pre-legge di bilancio:
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Il capolavoro di €$$I è finanziare sia il mainstream che la sua opposizione. Non si muove foglia che il capitale non voglia.
Un miliardo di euro in dieci anni: i fondi UE alle testate che “tifano” per Bruxelles Non è uno slogan. È la sintesi di un’inchiesta documentata, poi ripresa in Italia da La Verità, L’Indipendente e altri. Il report Brussels’s media machine di Thomas Fazi per MCC Brussels ricostruisce un sistema di finanziamento europeo ai media da circa 80 milioni di euro l’anno. In dieci anni la stima prudenziale supera 1 miliardo. Quella cifra non include i contratti indiretti, come i 132,82 milioni veicolati via Havas prima delle europee 2024. thomasfazi.com Cosa finanzia Bruxelles, e con quale obiettivo dichiaratoLe istituzioni UE dicono di sostenere pluralismo, giornalismo sulle vicende europee e contrasto alla disinformazione. La Commissione indica un sostegno diretto al settore news media intorno ai 50 milioni l’anno, al netto di ricerca e di alcune azioni anti-disinformazione. I programmi principali sono noti e pubblici: IMREG (informazione sulla politica di coesione): circa 40 milioni dal 2017 per contenuti sui “benefici” dei fondi UE; Journalism Partnerships (Creative Europe); Multimedia Actions (reportage paneuropei su affari UE); EDMO e reti di fact-checking; contratti storici a emittenti come Euronews. ec.europa.eu Il punto non è se i soldi esistano: esistono. Il punto è a chi arrivano, con quale mandato editoriale e quanto è visibile al lettore che quel pezzo è stato pagato da chi dovrebbe essere controllato. Il meccanismo più delicato: le agenzie di stampa Fazi sottolinea il ruolo delle agenzie. ANSA, AFP, EFE, DPA e altre ricevono fondi e poi distribuiscono lanci a centinaia di redazioni. Se l’agenzia allinea il frame (“benefici della coesione”, “lotta alla disinformazione”, “integrazione europea”), il messaggio si propaga a valle senza che il giornale locale abbia mai firmato un contratto con Bruxelles. In Italia ANSA risulta tra i primi percettori: circa 5,6–6 milioni in dieci anni secondo i dati del Financial Transparency System citati nel dibattito italiano. Seguono RAI (~2 milioni), Il Sole 24 Ore (~1,5 milioni), poi quote minori a GEDI, Internazionale, Domani, Chora Media. laverita.info Esempi citati nel report e da La Verità: Il Sole 24 Ore: circa 290.000 euro per articoli sulla coesione, con informativa debole o assente; La Repubblica: circa 260.000 euro, con un piccolo logo UE sul banner del progetto. analisidifesa.it Non è automaticamente “compravendita di articoli”. È un incentivo strutturale: chi riceve i fondi sa quali temi Bruxelles premia. La zona d’ombra da 132 milioni (Havas)A febbraio 2025 Il Fatto Quotidiano ha ricostruito un contratto quadro (Comm/Dg/Fmw/2023/30, 5 settembre 2023) con Havas Media France (gruppo Vivendi). Attraverso quell’intermediario sarebbero transitati 132,82 milioni per comunicazione in vista delle europee, con coinvolgimento di Commissione, Parlamento (Metsola), Consiglio, BEI e CESE. Destinatari finali, importi singoli e risultati: non pubblicati. La giustificazione istituzionale è la riservatezza commerciale del framework contract. Il problema democratico è ovvio: i media dovrebbero controllare chi spende i soldi pubblici, non riceverli in modo opaco dallo stesso soggetto. vocedellasera.com Cosa dicono le fonti ufficiali, e dove sta il disaccordoVa detto con onestà: MCC Brussels è un think tank ungherese vicino all’orbita Orbán. Il report ha una tesi critica, non è un atto della Corte dei conti. La Commissione presenta i bandi come sostegno all’indipendenza editoriale e alla sfera pubblica europea. Euractiv, che non è un foglio sovranista, ha comunque scritto che Bruxelles versa decine di milioni l’anno a un numero ristretto di media, con scarsa vigilanza e rischio di distorsione del mercato. Euronews da sola ha storicamente incassato cifre enormi (oltre 200 milioni in un decennio, secondo ricostruzioni di settore). euractiv.com Quindi: la cifra “1 miliardo” è una stima aggregata (diretto + programmi + proiezione decennale). I 50 milioni/anno della Commissione sono la voce ufficiale ristretta. I 132 milioni Havas sono un contratto extra. Sommandoli, l’ordine di grandezza resta quello: decine di milioni ogni anno, oltre il miliardo in un decennio se si allarga il perimetro. Perché interessa l’ItaliaIn Italia il dibattito pubblico sull’UE passa da ANSA, RAI, grandi quotidiani e poche testate “di opinione” già allineate. Se quelle stesse testate ricevono fondi per “spiegare i benefici” dell’Unione, il pluralismo si restringe senza bisogno di una redazione commissariata. Non serve un ordine di scuderia: basta selezionare i progetti, premiare il frame giusto e lasciare all’asciutto chi racconta costi, fallimenti regolatori, debito comune, PNRR, agricoltura o confini in modo scomodo. Il conflitto di interesse è ancora più netto quando gli stessi ecosistemi partecipano al fact-checking finanziato da Bruxelles: chi è pagato per promuovere una narrazione non può essere arbitro imparziale di chi la contesta. Link di supporto (da leggere prima di condividere) Report MCC Brussels (pagina ufficiale): brussels.mcc.hu/publication/… Sintesi dell’autore, Thomas Fazi: thomasfazi.com/p/brusselss-m… PDF del report: opinione.it/media/8321443/br… Articolo La Verità (ripreso da Analisi Difesa): analisidifesa.it/2025/06/se-… L’Indipendente, mappa dei programmi: lindipendente.online/2025/11… Il Fatto / ricostruzione 132 milioni Havas: ilfattoquotidiano.it/in-edic… Versione integrale della stessa inchiesta: vocedellasera.com/politica/1… Pagina ufficiale UE sui fondi al settore news media: digital-strategy.ec.europa.e… Analisi Euractiv sui sussidi UE ai media: euractiv.com/news/money-for-… Database della Commissione (Financial Transparency System), per verificare i beneficiari: ec.europa.eu/budget/fts/inde… Chiusura utile per un post Un’Unione che finanzia i media per “spiegare se stessa” può chiamarlo servizio pubblico. Un cittadino può chiamarlo conflitto di interesse. Le due cose possono essere vere insieme. Quello che non sta in piedi è fingere che 80 milioni l’anno, più i contratti opachi da 132 milioni, non abbiano effetto su chi viene raccontato come “affidabile” e chi viene etichettato come “disinformazione”. Se i soldi sono pubblici, i nomi, gli importi e i pezzi sponsorizzati devono essere pubblici. Tutto il resto è comunicazione istituzionale vestita da giornalismo.
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Parigi '47 pende sulle nostre teste come una spada di Damocle ,chi provò a sottrarre il popolo italiano dal ricatto "servo o morto" fu Enrico Mattei e venne assassinato.
Siamo una colonia, non uno stato sovrano, davvero non se lo ricorda nessuno? Davvero pensate che dei buffoni di corte possano costruire centrali nucleari? Ovvero, voi affidereste questo onere a questi stessi governanti che, giustamente, non fate altro che criticare?
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Il costo per tanti è il profitto di pochi...
“È chiaro che a breve non caleranno né il costo del carburante, né il costo dell’energia, né il costo per le imprese, né quello per le famiglie. Calerà invece chi voterà @LegaSalvini e @FratellidItalia. Quindi, o ti rassegni o ti attrezzi...” (Cit.)
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Goffredo Buccini, su LaSoros, facendo l'apologia del terrapiattismo economico (copertureh, moneta scarsa, tasse bellissime ecc) ha definito gli italiani "questo popolo di dementi". Lo ha ripetuto tre volte, con la bava alla bocca. È l'editorialista di punta del Corriere.
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Un'altra Repubblica è possibile!
Segnalo a chi stia per rifare un bagno che ci sono in commercio vasi sanitari senza brida. La brida col tempo si popola di funghi e batteri (emanando cattivo odore), si incrosta di calcare, rendendo problematica la pulizia. 😉
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