SIRAJ SIKDER (1944–1975): 82 ANNI DALLA NASCITA DI UN RIVOLUZIONARIO COMUNISTA
Il 27 ottobre ricorre l'82° anniversario della nascita del compagno Siraj Sikder, dirigente comunista rivoluzionario bengalese e fondatore del Partito Proletario del Bengala Orientale (PBSP).
La sua esperienza politica si colloca nel processo di rottura con il revisionismo e nella ricerca di una via rivoluzionaria per la liberazione del Bengala Orientale dall'oppressione imperialista, feudale e dal capitalismo burocratico.
La questione fondamentale posta dalla sua elaborazione riguarda il legame tra rivoluzione di nuova democrazia, direzione proletaria e guerra popolare, nel quadro delle condizioni concrete dei paesi oppressi dall'imperialismo. La rivoluzione democratica, in questa prospettiva, costituisce una tappa della trasformazione rivoluzionaria orientata verso il socialismo.
Particolare importanza assume il suo richiamo all'internazionalismo proletario, alla solidarietà con i comunisti rivoluzionari indiani e all'esperienza del movimento naxalita, sorto dalla rivolta contadina di Naxalbari del 1967.
Come affermava nell'aprile 1971:
«Con il pieno sostegno dei compagni internazionalisti indiani, il popolo del Bengala non potrà più essere privato della propria naturale libertà e dignità.»
Ricordare il compagno Siraj Sikder significa dunque studiare e trarre un adeguato bilancio da un importante esperienza rivoluzionaria che pose al centro la questione agraria, l'indipendenza nazionale, la direzione del proletariato e l'unità internazionale dei popoli oppressi.