Sincerità No messaggi 🤍🖤

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PUGLIA: Caffè ha solo 5 mesi ed e una creatura disperata. Aiutiamola
Puglia 🙏❤️❤️🙏❤️❤️🙏❤️❤️🙏
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facebook.com/share/r/1JxPeJc… LUCIO CALABRIA INVESTITO E LASCIATO SUL CIGLIO della strada! Lo hanno operato. Ora cammina con un andatura particolare. Ha solo 3 mesi. Aiutiamo questa creatura . IO ne ho già 4.
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Parte Enpa Alert, un servizio che avvisa in anticipo quando il meteo mette a rischio gli animali. Disponibile per tutte le strutture di tutte le associazioni. Perché tutti gli animali meritano protezione. #prevenzione #meteo #benessere #EnpaAlert enpa.org/parte-enpa-alert-il…
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Adottate/condividete, per favore 🙏❤️🙏❤️🙏❤️🙏
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#Garlasco VERGOGNA D’ITALIA A poco più di 100 metri dal traguardo di una corsa ciclistica muore mio figlio Giovanni Iannelli, di soli 22 anni. Nella società organizzatrice figurano come vicepresidenti Pierino Cereda, sindaco di Guazzora (AL), e Piero Angelo Cisi, vicesindaco di Alzano Scrivia (AL), che ai giornali dichiara 180 metri di transenne, mentre in realtà sono meno di 50. Consigliere della società è Adolfo Guagnini, sindaco di Alzano Scrivia (AL), che sovrintende all’installazione delle transenne, meno della metà del minimo previsto dai regolamenti. Sono coinvolti anche il sindaco di Molino dei Torti, il presidente della Provincia di Alessandria e altre autorità. La corsa parte, transita e arriva proprio davanti al municipio, sotto il balcone del sindaco. Dopo la morte di Giovanni, non viene più disputata. Il padrino della manifestazione è il Professor Renato Balduzzi, cittadino onorario di Molino dei Torti, già ministro della Salute, componente del CSM, professore universitario e collega e collaboratore di Marta Cartabia. Quel giorno è presente anche il NAS dei Carabinieri, con il comandante Colonnello Biagio Fabrizio Carillo. Eppure i Carabinieri di Castelnuovo Scrivia non effettuano rilievi stradali, non scattano fotografie, non ascoltano le decine di testimoni presenti né gli altri corridori coinvolti nella caduta. Ascoltano soltanto la testimone falsa Giulia Fassina, componente del collegio di giuria. Il presidente del collegio di giuria, Luca Botta, con Giovanni morto sull’asfalto, comunica: “nulla da segnalare”. Il giudice sportivo del Piemonte omologa la gara senza adottare provvedimenti. Il presidente della società organizzatrice, Ennio Ferrari, dichiara di non essersi mai preoccupato della sicurezza dell’ultimo chilometro. Il programma di gara viene approvato senza gli obbligatori documenti sulla sicurezza, che successivamente compaiono tramite l’avvocato Gaia Campus di Roma, componente della Commissione Nazionale Elettorale della Federciclismo. La Procura Federale della Federciclismo, guidata dall’avvocato Nicola Capozzoli, che collabora con la Procura di Alessandria, insabbia la vicenda. Roberto Sgalla, presidente della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della Federciclismo, funzionario della Polizia di Stato, direttore della Scuola di Polizia, prefetto a.r. e direttore del Centro Studi Americani, è consulente della Procura Federale e successivamente del PM di Alessandria Andrea Trucano. Roberto Sgalla fa pressioni e tenta di condizionare il giudizio della Corte Sportiva di Appello e, durante l’incarico, commette reati per i quali non viene perseguito. All’esito di quella perizia piena di falsità, viene archiviato il procedimento penale relativo alla morte di Giovanni. La Procura della Repubblica di Alessandria, capeggiata da Enrico Cieri, archivia così la morte di un ragazzo innocente di 22 anni, senza celebrare un processo nel quale accertare pienamente la verità e assicurare giustizia. Giovanni non può più parlare. Io continuo a farlo per lui. GIUSTIZIA PER GIOVANNI. SICUREZZA PER TUTTI. #VergognaDItalia #Mattarella #Quirinale #Nordio #MinGiustizia #CSM #ANM #Magistratura #Magistrati #Verità #Giustizia #VeritàEGiustiziaPerGiovanniIannelli Giustizia per Giovanni - 𝕊𝕚𝕔𝕦𝕣𝕖𝕫𝕫𝕒 𝕡𝕖𝕣 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕚
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“La sovranità appartiene al popolo” SE chi governa decide di rispettarla Il min. @GuidoCrosetto intervistato dalla BBC dice chiaramente che SE NE FREGA dei cittadini italiani contrari a dare SOLDI E ARMI all’ #Ucraina I NOSTRI SOLDI Questi vanno cacciati
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Si sta chiudendo la forbice tra idiota di sx e idiota di dx. Nel senso che si somigliano sempre di più.
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Ma sì, che si sparga un po’ di terrore. Per una guerra insensata e inutile, che proprio Londra vuole a tutti i costi.
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Meloni came from the far right promising to improve the situation in Italy the liberals created. She did nothing just playing games with EU and supporting Kiev regime without any real result. She has spoiled everything. Italy deserves more, much more. The best country in Europe.
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🚨 L’EUROPE ÉTAIT PLONGÉE DANS UN CHAOS TOTAL AUJOURD’HUI ! APRÈS LA FRANCE ET L’ITALIE, LE MINISTÈRE DE L’ÉCONOMIE EN ALBANIE EST TOMBÉ CE SOIR 😱 LES IMAGES SONT IMPRESSIONNANTES.
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🚨🇩🇪 Alice Weidel, leader dell'AfD, denuncia il PIÙ GRANDE errore dell'Europa sulla questione russa: "Dobbiamo tenere conto degli interessi di sicurezza della Russia. Ignorarli è stato il grave errore che abbiamo commesso." L'Europa si rifiuta di ascoltare e poi si chiede perché il conflitto continua. 🔗 globaldissident
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Perugia cerca Francesco, il cane con l’orologio sulla zampa scomparso nel nulla: l’appello della città per ritrovarlo Chi avesse informazioni può contattare il 339 1570161 lastampa.it/la-zampa/2026/10…
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Giovanni potrebbe essere il figlio, fratello, amico di ognuno di noi e ognuno di noi potrebbe trovarsi nella situazione del @BabbodiGiovann1 vittima della giustizia a targhe alterne di questo paese marcio. Questa è la battaglia di tutti noi, non lasciamo mai solo il sig. Carlo.
APPELLO AGLI ITALIANI PER GIOVANNI. PER LA VERITÀ. PER LA GIUSTIZIA. Sono Carlo Iannelli, il babbo di Giovanni. Mio figlio Giovanni aveva 22 anni quando, il 5 ottobre 2019, a Molino dei Torti, in provincia di Alessandria, ha perso la vita durante una gara ciclistica, a poco più di 100 metri dal traguardo, dopo aver urtato con la testa un ostacolo non protetto durante una volata finale di gruppo a oltre 60 km/h. Il procedimento penale è stato archiviato dalla Procura della Repubblica di Alessandria. In sede civile, invece, il Tribunale di Alessandria ha accertato responsabilità della Federazione Ciclistica Italiana, del presidente della società organizzatrice e del direttore di corsa. Dopo anni di battaglie, io continuo a chiedere una cosa sola. NON CHIEDO CONDANNE ANTICIPATE. NON CHIEDO VENDETTA. CHIEDO UN GIUSTO PROCESSO PENALE. Un processo nel quale le prove siano esaminate rigorosamente, le parti possano confrontarsi e ogni responsabilità penale sia accertata nel rispetto della legge e delle garanzie di tutti. Perché un processo non è una condanna. È la possibilità di accertare la verità. Giovanni non è soltanto un fascicolo. Era mio figlio, un ragazzo di 22 anni, con sogni, progetti e tutta una vita davanti. Lo devo a lui. Lo devo alla sua memoria. Lo devo a tutti i ragazzi che continuano a correre inseguendo un sogno. Quello che è successo a Giovanni potrebbe accadere a chiunque. Per questo la mia battaglia non riguarda soltanto la mia famiglia, ma tutti coloro che credono nella sicurezza, nella responsabilità e nella giustizia. Non chiedo una condanna. Chiedo che la giustizia possa fare il suo corso. Perché la verità merita di essere cercata fino in fondo, nel rispetto della legge e dei diritti di tutti. GIOVANNI È MIO FIGLIO, MA È ANCHE IL FIGLIO DI TUTTI. Aiutatemi a chiedere verità e giustizia per Giovanni. Grazie. Carlo Iannelli Babbo di Giovanni #VeritàEGiustiziaPerGiovanniIannelli #GiustoProcesso #SicurezzaNelloSport #giustiziapergiovanni Giustizia per Giovanni - 𝕊𝕚𝕔𝕦𝕣𝕖𝕫𝕫𝕒 𝕡𝕖𝕣 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕚
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Siracusa 🙏💔😢❤️🙏💔😢❤️🙏
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"Oh mio dio, si sono presi tutto, non riesco a correre". La voce di Heidi Levine è ancora rotta dallo shock quando cerca di scappare fra gli uliveti, mentre zoppica, sostenuta da alcuni giornalisti. Levine è una fotografa storica del Washington Post e oggi - 16 ottobre - è stata aggredita nei dintorni di Abu Falah, in Cisgiordania, da un gruppo di coloni israeliani che hanno attaccato degli agricoltori palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. La dinamica del pestaggio è stata ripresa da alcuni attivisti internazionali. Nel filmato si vede la reporter - che indossa un giubbotto protettivo con la scritta "Press" in evidenza - bloccata a terra e colpita ripetutamente con calci, pugni e bastonate. I coloni le hanno anche rubato l'attrezzatura fotografica e il cellulare. "Continuavano a colpirmi, mi avranno colpita cinquanta volte. Sono stata attaccata e spinta a terra. Fortunatamente avevo il mio giubbotto protettivo e il casco altrimenti forse ora non sarei stata qui", ha raccontato Levine da un letto dell'ospedale di Ramallah. Non è stato un attacco isolato. In Cisgiordania si sono susseguite le violenze dei coloni per tentare, come ogni anno, di impedire ai palestinesi di lavorare negli uliveti bruciando anche degli alberi e alcune automobili. Secondo quanto riportato dalla Mezzaluna rossa, oggi - 16 ottobre - nella zona sono state ferite in tutto sei persone. Oren Ziv, un giornalista che ha assistito all'aggressione in cui è stata colpita Levine, ha raccontato di avere visto, dopo gli scontri, un palestinese con ferite da arma da fuoco. L'Associazione israeliana della stampa estera ha condannato l'accaduto: "Questo è solo l'ultimo di una serie di violenti attacchi di coloni israeliani contro giornalisti e altri civili nella Cisgiordania occupata - si legge in una nota -. Eppure i nostri ripetuti appelli ad agire per contrastare questa illegalità sono stati ignorati dalle autorità israeliane". Da L'Espresso
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Caltanissetta 🙏❤️❤️🙏❤️❤️🙏❤️❤️🙏
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#17ottobre NESSUN RISPETTO. NESSUNA PIETÀ. NESSUNA GIUSTIZIA. Mio figlio Giovanni Iannelli aveva solo 22 anni quando la sua vita è stata spezzata a poco più di 100 metri dalla linea di arrivo, in una corsa ciclistica che si è rivelata mortale. Una morte causata da negligenza e superficialità, come è stato accertato e dichiarato da una sentenza civile passata in giudicato a carico della Federazione Ciclistica Italiana e di alcuni suoi tesserati. Nonostante la vita gli sia stata strappata, Giovanni ha donato i suoi organi. Ha dato a tante persone la possibilità di continuare a sperare. Anche per questo mio figlio merita il massimo rispetto. Quel rispetto che purtroppo le istituzioni gli hanno negato. La Federciclismo, che si è posta subito come controparte per difendere i propri interessi, nell'indifferenza del CONI e di altre istituzioni sportive. Certi magistrati della Procura di Alessandria, che hanno vergognosamente archiviato la morte di un ragazzo innocente, dove sono coinvolti personaggi eccellenti, senza celebrare un giusto processo per accertare la verità ed assicurare la giustizia. La sentenza civile ha stabilito le colpe, ma la giustizia penale ha chiuso gli occhi. Io Carlo Iannelli, babbo di Giovanni, non mi fermo. Chiedo risposte a chi ha il dovere di vigilare e garantire la legalità nel nostro Paese. Chiediamo tutti Verità. Chiediamo tutti Giustizia per Giovanni. #GiustiziaPerGiovanni #VeritaEGiustiziaPerGiovanniIannelli #SicurezzaPerTutti #GiovanniIannelli #Mattarella #Meloni #Nordio #Abodi #Federciclismo #CONI #CSM #ANM #Magistratura
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Tea ha 7 anni e Ceca casa 🏡🏡🏡🏡🙏❤️🙏❤️🙏❤️
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