C'è una sottile ma insormontabile differenza tra l'analisi politica e la propaganda da discount, e si palesa in tutta la sua evidenza quando si tenta di liquidare un intero ecosistema macroeconomico con il font giallo a caratteri cubitali di un talk show serale.
Gridare ai quattro venti che "la sinistra, ovunque governa, fallisce", prendendo a pretesto le complesse e fisiologiche dinamiche di un sistema parlamentare frammentato come quello iberico, non è solo una ginnastica retorica malriuscita, ma un boomerang che si schianta frontalmente contro il muro dei dati reali.
Fratelli d'Italia e i commentatori a reti unificate pontificano di un'eredità fatta di "salari medi più bassi" e "immigrazione fuori controllo", omettendo chirurgicamente di ricordare che la Spagna di Sánchez è certificata dagli organismi internazionali come l'indiscussa locomotiva economica della zona euro, capace di viaggiare a ritmi di crescita del PIL che doppiano le asfittiche medie continentali.
Parlano di disastro sociale nascondendo sotto il tappeto i continui e strutturali aumenti del Salario Minimo Interprofessionale spagnolo, innalzato per legge per ridare ossigeno ai consumi e dignità ai lavoratori in un Paese dove, a differenza dell'Italia, uno scudo contro il lavoro povero esiste davvero.
Ancora più formidabile è il cortocircuito logico sull'emergenza abitativa: si punta il dito contro i "prezzi delle case alle stelle" sperando che il pubblico ignori che la crisi governativa si è consumata esattamente perché l'esecutivo progressista tentava di far approvare misure d'urgenza contro il caro-affitti. Riforme che sono state cinicamente affossate in Parlamento proprio dai voti di quella stessa destra (Partido Popular e Vox) che oggi, con un tempismo a dir poco sfacciato, si lamenta sui social e in televisione del problema che ha deliberatamente impedito di risolvere.
L'immigrazione, infine, viene agitata come spauracchio per nascondere che proprio l'assorbimento di nuova forza lavoro ha permesso alla Spagna di espandere la propria base attiva in misura nettamente superiore all'Eurozona, sostenendo il welfare state con un vigore demografico che dalle nostre parti è pura fantascienza.
Ma in fondo, da un punto di vista umano, bisogna anche comprenderli: ci vuole una dose di sprezzo del ridicolo a dir poco titanica per guidare una nazione che festeggia gli zero-virgola di crescita, guardare la locomotiva d'Europa che ti sfreccia accanto e sbracciarsi paonazzi per urlare "Guardate, stanno fallendo!".
D'altronde, quando non si è in grado di alzare i salari reali o le prospettive dei propri cittadini, l'unica cosa che resta da alzare è il corpo del testo nei tweet.
Scusate lo sfogo !!!
Cade il governo Sánchez e crolla il mito della sinistra italiana. La sua eredità? Salari medi più bassi, prezzi delle case alle stelle e immigrazione fuori controllo.
Per il PD è un riferimento a cui ispirarsi, per noi una deriva da scongiurare.