Leggetelo, questo meraviglioso giovane intellettuale, molto di sinistra, che mette in fila, una a una, tutte le miopie e le contraddizioni della presunta sinistra italiana che ha rinunciato a vedere, a pensare, a organizzare libertà e costruire futuro.
Leggete la sua risposta a Conte, la sua indignazione per chi, dal divano di casa, si permette di cianciare di resistenza con la superficialità con cui si sceglie un mojito o uno spritz a Piazza di Pietra.
Grazie, caro
@chapeye per questa intervista e per tutto, e grazie a
@repubblica per aver ospitato questa testimonianza così significativa.
“Ne ho abbastanza di rispondere a formule astratte di persone privilegiate, che non si rendono nemmeno conto di quanto lo siano a non dover prendere decisioni così difficili come le nostre e a potersi limitare a fare retorica teorica. Spero davvero che gli italiani non si ritrovino mai più nella stessa situazione in cui siamo noi. Solo ora comprendo il significato profondo di quest'espressione, e da una città in guerra ve lo auguro sinceramente: la pace sia con voi”.