Manovra, stangata di
#Meloni su 3,5 milioni di pensionati italiani
È il numero di coloro che patiranno la stretta alle rivalutazioni introdotta dal governo con la nuova Legge di bilancio.
Per oltre la metà di questa nutrita platea da 3,5 milioni si tradurrà in una vera e propria stangata, lasciandola quasi indifesa davanti alla perdurante morsa dell’inflazione.
È stato infatti riedificato il meccanismo a 6 scaglioni che salvaguarda interamente dalla corsa dell’inflazione soltanto per gli oltre 10,3 milioni di pensionati con trattamenti fino 4 volte il minimo Inps (che equivale a 611,85 euro mensili): 2.447 euro lordi mensili, quindi sotto i 2mila euro netti al mese.
Sopra questa soglia il governo ha deciso di azionare le forbici alla perequazione, che pertanto dal 2027 colpiranno anche gli assegni di poco superiori ai 2mila euro netti al mese con tagli via via sempre maggiori per quelli di importo superiore.
Con una punta del -68% per le pensioni superiori a 10 volte il trattamento minimo Inps: quelle da 6.111 euro lordi mensili in su, che beneficeranno di una rivalutazione di appena il 32% su tutto l’importo dell’assegno.
Il tutto per recuperare più di 1,4 miliardi l’anno, che su un arco di dieci anni (fino al 2036) diventano circa 14 miliardi:
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