Volete sapere cosa sta accadendo in
#Iran?
Una Rivoluzione, che vi stiamo documentando, ora dopo ora, dal 16 settembre 2022 e che dal 28 dicembre 2025 ha preso una nuova forma definitiva che porterà alla cacciata della repubblica islamica.
Informazioni e analisi che difficilmente leggerete o ascolterete altrove.
ilriformista.it/trump-caccia… -
@RadioRadicale #Turchia
Buona lettura!
“Ora Trump dà la caccia a Khamenei. Le “aquile urlanti” nei cieli del confine. Regime al tramonto?”
Le “aquile urlanti” di
#Trump starebbero dando la caccia a
#Khamenei. La 101ª Brigata aviotrasportata statunitense e la Delta Force è segnalata in operazioni al confine iraniano. Da alcuni giorni aerei e rifornitori
#Usa sono in movimento.
Un'intensa attività logistica tra Stati Uniti, Europa e Medio Oriente si registra al confine tra Iran e
#Iraq con decine di aerocisterne per il rifornimento in volo e aerei da trasporto strategico. Dopo la cattura di Maduro e i chiari moniti di Trump con la minaccia di un intervento contro il regime iraniano se dovesse continuare ad usare violenza contro i manifestanti, Washington sta rafforzando la propria postura militare nella regione.
[…]
Ormai, a 12 giorni dal loro inizio, le proteste dilagano come in fiume in piena in tutte le province iraniane e soprattuto nei distretti industriali del paese, dal tessile a quello portuale e degli idrocarburi e del cemento. Il popolo iraniano, dai mercanti dei bazar ai giovani universitari, dai lavoratori ai pensionati e persino ex funzionari del regime vogliono la fine della Repubblica islamica. La popolazione ribattezza le strade di Teheran sostituendo le targhe della toponomastica con le scritte “Via del Presidente Trump”.
Gli iraniani stanno cambiando i nomi delle strade e le stanno intitolando a "Donald Trump" in segno di gratitudine per il sostegno del presidente Usa alle loro proteste.
"Trump, l'Iran ti aspetta", scrivono gli iraniani sui muri delle loro città. La popolazione iraniana, come gli europei dopo il 1941, dopo Pearl Harbor, invocano l'intervento Usa e accusano gli ayatollah e i pasdaran di aver destinato le risorse finanziarie del paese ai gruppi dell’ “asse della resistenza” in medioriente. Quando una popolazione che vive sotto una dittatura intitola le stradea a un leader straniero, non ci si trova dinanzi ad una adulazione, ma dinanzi a un messaggio politico.
[…]
La caduta di
#Maduro è uno shock geopolitico indiretto per Teheran; uno shock che chiude i canali finanziari dei pasdaran, che segna la fine di “Hezbollah Venezuela” e pone fine alle manovre strategiche della Repubblica islamica di espansione in America Latina.
[…]
Per questo il regime sta facendo ricorso a milizie mercenarie irachene, afgane e libanesi. Circa 800 miliziani sciiti iracheni sono stati inviati in Iran per reprimere la popolazione in rivolta. Le milizie irachene affiliate al regime iraniano di Kata'ib Hezbollah, Harkat al-Nujaba, Sayyid al-Shuhada e Badr sono impiegate in prima linea per la brutale repressione dei manifestanti.
Buon proseguimento su Il Riformista…