Finito (forse) il calciomercato, ci tenevo a scrivere due righe.
È stato il primo anno in cui ho seguito quasi minuto per minuto qualsiasi trattativa, almeno quelle della
#AsRoma. Il tutto tra una settimana di ferie e l’altra, perché questo non è il mio “lavoro” principale. Seguo il calcio giovanile su Gazzetta Regionale, di cui sono fieramente Vice Direttore Editoriale, e sui grandi mi sono ritrovato quasi per caso.
Dalla prima vera notizia, quella di Summerville, mi sono ritrovato catapultato in un vortice di cui, a dirla tutta, sarei voluto rimanere fuori, portando semplicemente avanti una passione in quanto tale. Il problema è che ho avuto delle grandi persone e dei grandissimi giornalisti che mi hanno insegnato tanto, tutto, in questi quasi dieci anni di lavoro. E tra le cose più importanti che ho imparato c’è il rispetto verso i lettori, in qualsiasi circostanza, su qualsiasi lettera digitata.
È per questo che rispondo quasi sempre a tutti i commenti. È per questo che rispondo a qualsiasi messaggio anche in privato. È per questo che non mi sono mai limitato alla notizia di superficie, cercando di andare il più possibile in profondità. Questo comporta dei rischi, è ovvio. Una notizia può diventare vecchia anche dopo un minuto dalla sua pubblicazione, ma è anche vero che questo è sempre stato il “mio modo” di essere giornalista.
Non ho fatto chissà cosa, ma i tanti attestati di stima - così come le “bastonate” - mi hanno portato a voler scrivere queste parole.
Grazie, a tutti.
Lorenzo