A Bologna uno dei genitori in attesa davanti al tribunale minorile del Pratello, dopo gli scontri di sabato sera in stazione, è il signor Alì, ingegnere edile che sta qui da 34 anni. È venuto dalla provincia in treno per la figlia, appena 16enne, per cui è in programma l’udienza di convalida dell’arresto.
Un fatto di cui ancora fatica a capacitarsi. “Arrestano i bambini, i bambini - dice in lacrime -. Quel pomeriggio lei è uscita con compagni, amici, una parola di qua, una di là, io ancora non so cosa è successo. Lei non sa difendere nemmeno se stessa, come è possibile che abbia fatto qualcosa? Darei la vita per lei”. In Italia lui ha studiato e si è formato: ha altri due figli, che aspettano a casa la sorella. “Preferirei morire che vedere le immagine di sabato”. A sostenerlo, in questo momento così difficile, c'è anche il presidio autorganizzato in solidarietà dei minori detenuti.
Video di Alessandra Arini
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