A Oleshky, in Ucraina, migliaia di persone sono intrappolate in un territorio occupato dall’esercito russo, senza accesso regolare a cibo e medicine. Le aree minate rendono estremamente pericolosa la fuga: chi resta rischia di morire di fame, chi tenta di andarsene rischia la vita.
Per richiamare l’attenzione internazionale su questa emergenza, ho annunciato uno sciopero della fame. Ma questa battaglia non può essere soltanto mia.
Chiedo ad associazioni, cittadini e istituzioni nazionali e locali di aderire a questa grande azione nonviolenta. Dobbiamo chiedere una tregua umanitaria immediata, l’ingresso di cibo e medicinali e la possibilità di evacuare in sicurezza i civili che vogliono lasciare la città.
Potete aderire cliccando qui
spaziopubblico.eu/save-olesh…
Con questa mobilitazione vogliamo sostenere l’azione di Papa Leone XIV e di quanti, in queste ore, stanno facendo tutto il possibile per evitare una tragedia umanitaria di proporzioni enormi.
La popolazione di Oleshky non può essere abbandonata. È il momento di agire insieme, perché la diplomazia produca risultati concreti e nessuno sia lasciato morire nel silenzio.
#saveoleshky
👇 Ne parlo nell’intervista pubblicata oggi su la Repubblica, che trovate qui sotto.