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C’è un motivo per cui noi del @Partito_Libdem odiamo le posizioni ideologiche, tanto più se populiste e demagogiche. Questo.
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Edoardo Cagli retweeted
Ogni volta che Giorgetti espone un concetto (“una nazione con troppo debito non è libera”) diametralmente opposto a quello del suo segretario di partito o del suo responsabile economico (e sui cui quel partito è nato, ha preso i voti e continua a vivere), i commentatori fanno spallucce. O semmai, al massimo, gli scappa un sorriso. “Eh, che ci vuoi fare”. Noi del @Partito_Libdem invece non sorridiamo per nulla. Perché la politica fatta così è poco meno di una mediocre commedia teatrale. Non riusciamo a capire perché in Italia non si possa avere un sistema semplice in cui ci siano partiti diversi, ciascuno dei quali esprime in modo coerente una sua precisa idea di società, che si sfidano liberamente alle elezioni con chiarezza. E poi il popolo sovrano decide. In occasione del dibattito sulla legge elettorale abbiamo l’occasione di riprovarci. A diventare un paese normale, e a far tornare la politica una cosa seria.
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Edoardo Cagli retweeted
Non vedrete nessuna Flottilla, per lei. Nessuna manifestazione di piazza. Nessun artista - largamente sussidiato con denaro pubblico - fare gesti simbolici sui tappeti rossi. Non leggerete - probabilmente - neanche nessuna dichiarazione della politica. Si chiama Narges Mohammadi, un’attivista per i diritti umani in Iran, insignita nel 2023 del Premio Nobel per la Pace. Il regime iraniano per tanti anni l’ha incarcerata e condannata a centinaia di frustate, solo perché chiede libertà, democrazia e il rispetto dei diritti umani. L’ultima volta è stata arrestata, e picchiata, nello scorso dicembre. Ora ha gravi problemi cardiaci, ma quei criminali del regime iraniano le stanno persino negando le cure. E sta rischiando la vita. Mobilitare l’opinione pubblica su queste cose non “rende” sul mercato politico, perché non è né un attacco agli Stati Uniti, né ad Israele né in generale alle società occidentali, quelle caratterizzate dal binomio tra economia di mercato e democrazia politica. Noi del @Partito_Libdem però non ci siamo mai accodati al mainstream: e continuiamo a dire a voce e testa alta di il cancro del mondo (e la minaccia alla pace) non sono le società occidentali, ma i regimi, le dittature e le teocrazie.
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Famiglie e imprese, in certi momenti, sono costrette a tagliare ben più dell’un per cento della loro spesa annuale. Se lo facesse lo Stato per 5 anni, alla fine della prossima legislatura avremmo i soldi per abolire l’Irap, ridurre massicciamente l’Irpef per ceto medio e società di persone, azzerare l’Ires sugli utili che rimangono in azienda. Ma nel frattempo c’è una cosa che possiamo fare subito: un’ondata di liberalizzazioni e riforme concorrenziali, per rendere la nostra economia più dinamica, più competitiva, più innovativa, più giusta, più meritocratica.
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Nuovo sondaggio Emg per Tg3. Centrosinistra: 45,6% Centrodestra: 45% Futuro Nazionale: 3,2% Azione: 2,5% @Partito_Libdem 1,5%
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Buon Primo Maggio a tutti! In occasione della Festa dei Lavoratori, il @Partito_Libdem ricorda quali sono le prime tre priorità oggi per il mondo del lavoro. E fa quattro proposte per raggiungere l’obiettivo. 1/n
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Ci vediamo domattina alle 8 a Omnibus su La 7.
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E domani - in corrispondenza della Festa dei Lavoratori - entra in vigore il Trattato di Libero Scambio tra Unione Europea e paesi dell’area Mercosur in Sud America. Nasce un’area di libero scambio di più di 700 milioni di persone. A noi del @Partito_Libdem piace pensare che non sia una coincidenza: il modo migliore per tutelare il diritto al lavoro (e per favorire la crescita delle retribuzioni) non è chiudere le economie. Ma aprirle. E governare con saggezza i processi di apertura. Viva la libertà, viva l’integrazione, viva il libero commercio.
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Nella Juve c’era la BBC (Bonucci, Barzagli, Chiellini). Nella Lega Salvini c’è la BBS: Borghi, Bagnai e Siri. Un trio delle meraviglie che - sotto la regia di Salvini - ha trasformato la Lega di Bossi e Maroni in un partito populista di estrema sinistra. Secondo loro, la ricetta è semplice: per ogni problema (reale o percepito) basta spendere di più, a debito. E quando nessuno ti presta più i soldi (o sono finiti gli “extra-profitti” da tassare), li stampiamo.
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… e per aggiungere follia al tutto, poi è arrivato un ordine del giorno della Lega (che è stato pure approvato) che propone di dare funzioni legislative a 14 comuni… Dopo l’autonomia differenziata, siamo al livello successivo: un paese dove la legge cambia quando cambi comune. Anche qui qualcosina mi sono sentito di dirla.
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L’ultimo rapporto Ocse continua a certificare che l’Italia è il paese del mondo occidentale che massacra di più il ceto medio. Ma ogni volta che si rende disponibile un euro, i populisti di destra e di sinistra dicono che deve andare ai redditi bassi (che a furia di far così già da tempo non pagano più imposte). Il @Partito_Libdem non ha paura di dire che ogni euro disponibile per la riduzione di tasse deve andare solo al ceto medio.
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CI HANNO PRESO TUTTI PER SCEMI, SAPETE. “Rafforzamento della figura del primo ministro”  “Stato leggero , restringere l’intervento pubblico alle funzioni veramente necessarie” “L’adeguamento a livello europeo della qualità degli armamenti per la partecipazione a forze multinazionali nelle operazioni di mantenimento e IMPOSIZIONE della pace” “assicurare la riduzione della spesa pubblica sul Pil di due/tre punti percentuali” “Fisco che non deve intralciare le attività produttive, da cui deriva l’occupazione e lo sviluppo del paese” “Una riduzione degli scaglioni Irpef  da 7 a non più di 4, con innalzamento dell’aliquota iniziale e l’abbassamento di quelle più elevate”  QUESTA È BELLISSMA…!! “Promuovere il mercato e privatizzazione delle imprese pubbliche , rafforzamento delle politiche di tutela della concorrenza”  “La privatizzazione delle imprese che operano in mercati concorrenziali può avvenire rapidamente, non essendovi infatti ragioni strategiche che possano giustificare la presenza pubblica in questi settori “ “Vanno privatizzate le imprese di produzione e gestione dei servizi pubblici; in ciascuna delle cento città d’Italia numerose sono le attività economiche e i servizi di pubblica utilità che possono essere privatizzate”. ——————————————— Ma insomma Marattin, ci hai stancato con questi contenuti “di destra” del tuo partito. Eh no. Quelle che avete letto sono alcuni delle 88 tesi con cui L’Ulivo, 30 anni fa, vinse le elezioni. Ma oggi non ve l’ha ricordato nessuno. Nessuno vi ha detto che se oggi pronunci anche solo una di queste cose ad un leader del Campo Largo, se va bene ti accusano di essere un estremista di destra. Se va male ti denunciano alla più vicina procura della Repubblica. Perché il punto è questo: in 30 anni (ma in realtà in meno di 10), il centrosinistra italiano ha cambiato completamente e totalmente impostazione politica.
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Nella nostra scuola di politica non facciamo solo corsi (economia, diritto, filosofia, storia, intelligenza artificiale, ecc). Ma insegniamo anche a gestire situazioni politiche quotidiane. Oggi, con l’aiuto di uno dei sindaci più bravi d’Italia (il nostro Nicola Cesari) abbiamo simulato una assemblea elettiva. Ad ogni studente è stato assegnato un ruolo in uno di 4 gruppi (conservatori, populisti, liberaldemocratici e progressisti), e il loro compito era negoziare politiche pubbliche (su trasporti, casa, sicurezza, ambiente, tasse) rispettando un vincolo di bilancio. E alla fine hanno approvato una legge che rispettasse le condizioni economiche e politiche che si sono trovati davanti. In luglio ripeteremo situazioni simili, e anche di nuove (come una gara di dibattiti). Il tutto organizzato da Victor Rasetto (il nostro Responsabile Formazione Politica) e Francesco Ausania (il direttore della nostra scuola), che stanno facendo un lavoro che non so come altro definire se non stupefacente. Tanti altri partiti fanno “scuole di politica” di un weekend. Anche su questo, vogliamo dimostrare che un altro modo di fare politica è possibile. E io non trovo le parole per dire quanto son orgoglioso di tutta la comunità del @Partito_Libdem.
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E ora arriva anche Emg. Cdx: 45% Csx: 44,9% Futuro Nazionale: 3,9% Azione: 2,5% @Partito_Libdem : 1,3%
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La politica sembra essere diventata, e da molto tempo, quella cosa in cui si accumulano favori o regalie a piccole o grandi corporazioni, sperando che ti ripaghino con voti sufficienti. Per noi del @Partito_Libdem la politica deve essere qualcosa di più. Un impegno pubblico in nome di una visione di società, in grado di definire senza paura quello che si ritiene essere l’interesse generale, e quindi sapere dire dei “no” con chiarezza.
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Il centrosinistra ha scelto di essere un’offerta politica radicale e massimalista, che infatti ha bisogno di figure nuove per mascherare quella che è la reale visione di società. Il centrodestra è alle prese con l’aver imparato sulla propria pelle che sovranismo e populismo sono scommesse vincenti in campagna elettorale ma perdenti al governo. In tutto ciò serve creare le condizioni (che ora non ci sono ancora) per un’offerta politica nuova, liberale e in cui il progetto valga più degli ego.
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Se la separazione delle carriere è stata bocciata sul piano penale, noi la proponiamo sul piano… fiscale! Nei giorni scorsi noi del @Partito_Libdem abbiamo proposto come rendere il nostro fisco PIÙ SEMPLICE. Poi abbiamo proposto come renderlo PIÙ LEGGERO. Oggi proponiamo come renderlo PIÙ GIUSTO. Lo Statuto del Contribuente è la norma più violata della Storia: perché lo Stato è allo stesso tempo giudice e parte in causa. Allora serve qualcosa per far sì che il cittadino non sia un suddito fiscale. Noi proponiamo due soluzioni alternative.
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Sui social c’è una bolla - che fa tanto la figa qui perché è minoranza nel Paese - che (per contratto o per convinzione) pensa una cosa molto peculiare. E cioè che il fatto che due liberaldemocrazie come USA e Israele siano temporaneamente guidate da leadership - regolarmente elette dai loro popoli - giudicate particolarmente scellerate, dia loro il diritto di equipararle in tutto e per tutto a spietati regimi dittatoriali che reprimono la loro popolazione e minacciano o aggrediscono (direttamente o tramite proxy) i paesi vicini. Gli Usa e Israele hanno la bomba atomica? E allora la può avere anche l’Iran, anzi sarebbe un fattore di giustizia. Gli Usa e Israele in passato hanno fatto guerre sbagliate? E allora le può fare Hamas, che problema c’è. Per costoro, non fa alcuna differenza che in Usa e Israele le leadership siano elette dal libero voto popolare e da esso confermate o revocate ogni 4 anni. E che, durante il loro periodo al potere, la loro azione sia limitata dalla legge e da altri organismi (come la Corte Suprema o la Corte Costituzionale, che spesso ha annullato le decisioni assunte da quei governi). Non fa alcuna differenza che in quei paesi si possa andare in piazza a criticare quei governi (e che oceaniche manifestazioni abbiamo visto in questi mesi, sia negli Usa che in Israele), persino a bruciare la bandiera, senza che nulla ti possa accadere. E non fa alcuna differenza che in quei paesi ci siano giornali e media che ospitano - e sostengono - opinioni radicalmente differenti, in un dibattito libero, acceso, passionale. No, non conta nulla. Tutto ciò è messo sullo stesso piano di regimi dittatoriali dove un’opinione contraria viene punita con la prigione, con la tortura, con la morte. Dove la democrazia è un miraggio, la libertà non esiste, e l’informazione è gestita dal regime. E dove i diritti civli, sociali ed economici sono una chimera. Costoro, dicevo, nel paese sono una piccola minoranza. Potenze straniere fanno grossi investimenti affinché qui sui social (e anche sui media tradizionali) appaiano invece come l’opinione dell’italiano medio. Ma non è così. Nonostante in Italia ci sia un forte sentimento anti-occidentale (e anche in alcuni aspetti antisemita), la maggioranza degli italiani considera spazzatura questo genere di opinioni. E per quanto detesti Trump o Nethanyau, neanche con una pistola alla testa sarebbe disposta a mettere sullo stesso piano quei paesi con Iran, Corea del Nord, Russia, Hamas o Hezbollah. Il vero problema è che questa maggioranza silenziosa di italiani, quasi si tratta di organizzazione politica, partecipa al dannoso circo del bipolarismo italiano. In cui i due schieramenti hanno dentro di sé, entrambi, proprio coloro per cui Usa, Israele e Iran, in fondo, sono la stessa cosa.
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Replying to @maremmafer @gps72
La campagna sul fisco l’abbiamo pubblicata per intero settimana scorsa (questa settimana stiamo solo prendendo i contenuti uno alla volta). Se vai a guardare i post della settimana scorsa, quindi, trovi anche le linee guida sul tema dell’evasione.
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I tentativi di spending review finora sono tutti falliti per un motivo molto semplice: nessun partito si era presentato alle elezioni promettendo di tagliare la spesa pubblica. E senza un forte ed esplicito mandato politico, non si ha la forza politica di rompere quel patto collusivo su cui si basa la spesa pubblica italiana. Il @Partito_Libdem chiederà agli italiani esattamente questo mandato: tagliare in 5 anni un po’ più del 5% della spesa pubblica. Con cui tagliare le tasse in modo che le famiglie e le aziende se ne accorgano davvero.
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